La Val Taro

La Valle del Taro unitamente alle consorelle minori, che in essa gravitano, è senza dubbio la più estesa del territorio provinciale, la più varia sotto il profilo naturale ed è anche oltremodo interessante per la sua storia e la sua arte.
 
Il Taro nella sua imprevedibile corsa a valle per raccogliere acqua dagli affluenti che scendono dalle montagne circostanti, superbi colossi del Monte Penna e del Monte Pelpi , è accolto assieme al Ceno a Fornovo, importante centro di gravitazione e di smistamento per la Liguria, la Toscana e la Val Padana.
 
La storica via romea, frequentata da bizantini e longobardi, da vescovi ed imperatori, da re e da soldati, da mercanti e da romei direttiin Terra Santa, fu iniziata con ogni probabilità nel IV secolo, al tempo di Claudio Costantino Juniore,la via più breve dalle Gallie e dal settentrione per Roma e la Terra Santa.
 
Si trovano cittadine di storia antica, con monumenti palazzi e chiese importanti, testimonainza di un passato glorioso.
 
Paesi incastonati in una cornice di monti e di pascoli, che richiamano alla pace e alla serenità di luoghi ricchi di tradizioni.
Parliamo di :
  • Borgo Val di Taro piccola capitale della valle e dei soi numerosi paeselli (Rovinaglia, Valdena, Brunelli, Porcigatone etc.....)
  • Albareto centro della Val Gotra
  • Compiano romantica terra ai confini della Liguria ricca di antiche memorie feudali, con il suo Castello, teatro di tumultuose vicende, la cerchia delle vecchie mura, le sue case alte e basse che si alternano a fughe di archi nella purezza di quell'antica bellezza che ancora non ha ceduto alla lusinga del moderno, con le sue strade che si sono conservate strette e selciate e le sue antiche porte che si dischiudono tuttora alle suggestive visioni sulla valle.
 
E Bedonia che sotto l'alto dominio del Monte Pelpi, si adagia come un 'borgo- giardino', che vanta di essere la capitale della trota, e dove qualche nostalgico batte ancora con arte il ferro e qualche altro dà forma all'arenaria trapunta d'argento delle Piane di Carniglia.
Fanno corona al capoluogo Montarsiccio Carniglia e Caneso, Bruschi, Casale , Pontestrambo, Strepeto , Setterone ed Alpe sotto lalta protezione del Monte Penna, superba cresta che emrge dal tumultuoso mare di faggi e di conifere.
 
La punta di confine della vallata è la 'verde perla' di Santa Maria del Taro, con la sua estrosa cornice di castagni, la sua famosa Chiesa , il ponte dei Priori e la sua aria ligure.
 
Bibliografia
 
Itinerari turistici della provincia di Parma - E. Dall'Olio - Artegrafica Silva 1976
 


Data di creazione: 02/12/2003
Data di modifica: 16/12/2003