Carniglia
Frazione del Comune di Bedonia in Val Taro

  Come arrivare
  • da Bedonia si prosegue sulla statale 359 per il Passo del Bocco
  • si oltrepassa il bivio per Montarsiccio, di Tornolo e Tarsogno
  • dopo 2 chilometri si trova il bivio per Case Gelana
  • poco dopo il bivio per la strada comunale Carniglia - Caneso
  • dopo 3 chilometri si arriva  a Carniglia

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Carniglia, paese ridente e soleggiato, è collocato sull’alto crinale che s’innalza dal Taro , da Piane di Carniglia fino al località Pozzo, ai piedi del Monte Orocco occidentale.

La parrocchia di Carniglia si costituì nel tardo Medioevo ( anno 1300).

All’epoca comprendeva il territorio di Caneso (costituitosi parrocchia nel 1500) di Casale (eretta a parrocchia nel 1650), di Strepeto (separatosi nel 1750), di Cp d’Orso, Strinata, Alpe .....poi si delimitò solo sul territorio alla destra del torrente Gelana fino alle pendici del Monte Orocco e da Pian del Taro fino al torrente Sissola.

I conti Lusardi, fondatori dell’antico villaggio di Foppiano , erano i proprietari del castello di Pietra Piana, che sorgeva su una roccia a strapiombo sul Taro, affiancato da un opificio produceva velluti preziosi.

Ancora oggi sono visibili le rovine del castello, che ne tracciano la pianta topografica.

Resta intatta solo una cisterna per l’acqua.

Fortezza un tempo inespugnabile, controllava il passaggio dalla Liguria alla Val Taro, governata dai Landi, residenti nel castello di Compiano.

La parte più antica del paese è la “villa” che si raggiunge deviando a sinistra appena prima di arrivare alla parrocchiale.

Restano in essa testimonianze dei secoli XVI – XVII e XVIII nelle case torri, finestre e portali, come le case Fontana dove alcuni portali trasmettono di padre in figlio la cronologia costruttiva dell’edificio.

In casa Agazzi i frammenti dell’antico portale riconducono al 1647 “Questa è stata edificata a di 2 Iulio anno 1647” mostrando al centro tre Croci e due piccole stelle.

In casa Botti un’architrave dichiara “1700 a di 31 maggio B.F.” e un altro portale a tutto centro, composto di bei conci in pietra reca la data “13 giugno 1517”.

Nella vecchia borgata come altrove non mancano i simboli indicanti le arti e mestieri e in particolare la figurazione di una scarpa scolpita sull’architrave, indica la presenza di un calzolaio.

La  Chiesa di Carniglia è posta dirimpetto a Tornolo, e domina dall’alto tutti i versanti.

La struttura dell’edificio, originariamento databile intorno al XIII secolo, è stata oggetto di varie modifiche.

Attualmente l’interno è diviso in tre navate, decorate in stile barocco.

La facciata molto bella, è stata realizzata nel 1938, utilizzando blocchi di pietra arenaria del luogo.

Sempre in arenaria è stato lastricato il sagrato.

La Chiesa è dedicata a Santa Giustina (festa del patrono 26 settembre), come la cattedrale di Piacenza.

Oltre alla Chiesa di S. Giustina, sono disseminati sul territorio della frazione 3 oratori:

-   quello della Madonna Addolorata ai Bruschi Sottani (festa del patrono 26 luglio S. Anna)

-   quello dedicato a S. Venanzio a Foppiano (festa del patrono 18 maggio )

-   quello della Madonna di Caravaggio alla Piane di Carniglia

L’abitato di Piane di Carniglia fa parte della frazione di Carniglia, ma si sviluppa lungo la strada statale 359 del Passo del Bocco.

Alcune case di pietra sparse lungo il percorso della strada, preannunciano quella che è la ricchezza e la caratteristica di questo luogo per la presenza di bancate di bellissima pietra di tonalità grigio-argento.

Gli spaccapietre sono entrati a far parte delle componenti di questo paesaggio valtarese: quegli uomini ridotti a pochi, sanno dire tutto sulla pietra e la trattano con confidenza e sicurezza, da veri artisti insomma

La leggenda avvolge le origini di questa arte tramandata da padre in figlio attribuendo a S. Bernardino il merito di aver svelato ad alcuni uomini la presenza sotto il monte di un tesoro.Essi scavarono e ben presto i loro picconi portarono alla luce una  bella pietra broccata d’argento, e così cominciarono ad estrarla.

Sono tre le imprese presenti sul territorio che lavorano la pietra arenaria:

All’ora di pranzo o cena il paese può offrire quanto di meglio della tradizione culinaria bedoniese e parmigiana, presso due rinomati locali:

  •  Trattoria Filiberti Dirce
  • Trattoria “Da Cecchino”

Bibliografia

Araldo della Madonna di San Marco

Itinerari della Provincia di Parma – Enrico Dall’Olio – Artegrafica Silva 1976

Appunti su Carniglia – Manoscritto di Don Armando Delgrosso

 


Data di creazione: 02/12/2003
Data di modifica: 16/12/2003