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Frazione della Val Taro

 Come arrivare :
  • da Bedonia si prosegue sulla strada statale 359 del Passo del Bocco
  • si oltrepassano
  • i bivi per Montarsiccio, Tornolo e Tarsogno, Carniglia Caneso
  • l’abitato di Piane di Carniglia
  • il bivio per Tornolo
  • la fontana ferruginosa del “Tubetto”
  • il bivio per Foppiano
  • l’abitato di Pontestrambo
  •  poco dopo si arriva al bivio per Strepeto Setterone Alpe Monte Penna 
  • dopo 5 chilometri si arriva ad Alpe

Proseguendo da Alpe si giunge fino al Passo Tabella, e da qui al Prato del Monte Chiodo e poi al Monte Penna attraverso il Passo dell’Incisa.

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Il paese di Alpe, che anticamente si chiamava Sigvaldo,come testimonia l’atto di donazione risalente al 1049, del Vescovo Dionigi di Piacenza al monastero di S. Vittoria, è abbarbicato alle pendici del Monte Penna, a 868 metri di altezza.

Il paesaggio circostante è verdissimo, grazie alle numerose sorgenti di acque ferruginose e solforose che si trovano nella zona.

La tranquillità del luogo ha spinto annior sono, gli abitanti di Alpe a far proprie le parole del poeta parmigiano Renzo Pezzani, trascritte nel messaggio di benvenuto che si trova tutt’ora all’ingresso del paese:

Un viandante passò da un paese.

La gente era al lavoro

gli uomini nei campi, le donna al lavatoio, i bambini a scuola.

Non c’era che un agnellino per la strada che brucava erba tra i sassi

e suonava un campanello. 

Benedetto questo paese - disse il viandante –

che invece di un cane mette di guardia un agnello.

La pace è meglio custodita

dall’innocenza che dalla forza

La storia di Alpe ruota attorno a quella della Chiesa di S. Maria Assunta, che fu costruita nel XVIII secolo.

Dai registri parrocchiali si apprende che nel 1841 si fece fondere una nuova campana maggiore.

La bellezza della campana era tale da indurre la popolazione a decidere di far fondere anche due nuove campane minori, sebbene quelle originarie (risalenti l’una al 1638 3 l’altra al 1697) fossero ancora “......sane e buone, ma discordanti con la nuova”

Queste stesse campane, durante la seconda guerra mondiale , furono sottratte alla confisca del bronzo attuata dal governo, grazie all’intervento di Don Giuseppe Cardinali, che riuscì a far figurare la chiesa come Santuario della Santa Croce. 

Lo stesso Don Giuseppe, contrastando lo scetticcismo degli anziani, si adoperò per realizzare la strada carrozzabile che da Alpe raggiunge la provinciale Bedonia- Chiavari.

Attualmente nel piccolo paese di Alpe per i viandanti assetati è possibile trovare un grazioso bar “Da Corinne” proprio all’imbocco dell’abitato.

Per chi invece vuole gustare prelibatezze della zona, in un clima di alta montagna può proseguire da Alpe sulla ripida strada che porta al Prato del Chiodo, e poi al  Monte Penna, dove recentemente è stato ristrutturato il Rifugio Monte Penna di Casagrande Cristina.

Bibliografia

Araldo della Madonna di San Marco

Itinerari della Provincia di Parma – Enrico Dall’Olio – Artegrafica Silva 1976

Guida artistica del Parmense . vol. 2° - Parma 1986 – G. Cirillo / G. Godi

Spigolature dai registri di varie parrocchie dell’Alta Val Taro e Ceno, manoscritto – D. Schiavetta

 


Data di creazione: 03/12/2003
Data di modifica: 16/12/2003
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