Come arrivare.
- da Bedonia si prosegue sulla statale 359 per il Passo del Bocco
- si oltrepassa il bivio per Montarsiccio, di Tornolo e Tarsogno
- dopo 2 chilometri si trova il bivio per Case Gelana
- dopo 200 metri il bivio per la strada comunale Carniglia – Caneso
- si prosegue sulla strada statale 359 per il Passo del Bocco e si trova l’abitato di Piane di Carniglia
- dopo tre chilometri si trova il bivio per Foppiano
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“Le tante temute e rinomate ripe di Foppiano mi parvero uno scherzo.Egli è si vero che l’amplificazione suol essere il linguaggio degli ignoranti e dei timidi”
sono le parole del Boccia (da Viaggio a Monti di Parma 1804)
Il borgo di Foppiano è situato nel cuore della suggestiva gola fluviale di Carniglia.
Il fiume Taro attraversa in questa località potenti bancate arenacee caratterizzate da strette forre e coste strapiombanti.
L’abitato si innalza in corrispondenza di un angusto pianoro alla destra idrografica del fiume.
Sullo sfondo in direzione Nord – Est ed Ovest, si ergono dirupate pareti rocciose che danno origine ad un suggestivo anfiteatro naturale.
L’arenaria è fittamente stratificata ed ammantata da un rigogoglioso bosco di a faggio, carpino e frassino.
Foppiano conserva intatti i più salienti aspetti dell’architettura montanara appenninica:
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fabbricati raggruppati e strettamente addossati gli uni agli altri, separati soltatno da stretti vicoli e sottopassi ad arco, che spezzano la furia dei venti e danno riparo in caso di abbondanti precipitazioni nevose
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impianto urbanistico di tipo indifferenziato, articolato attorno ad un caseggiato centrale a corte selciata
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edifici bassi ed aderenti al terreno
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tetti interamente coperti da lastre di arenaria, le cui grigie tonalità sono riprese dalla viva pietra delle murature
Imboccato lo stretto vicolo selciato che entra nell’abitato attraversandolo longitudinalmente, si incontra un primo sottopasso ad arco nelle vicinaza del quale si notano antichi portali tamponati.
Poco oltre, nel fianco destro della carrareccia, si osserva l’ampio ingresso che immette nella corte di casa Filiberti, caratterizzata da un loggiato in pietra con portale a stipiti composti decorato in architrave con il simbolo della Croce.
Nell’estremità settentrionale dell’abitato di stagliano i ruderi di un massiccio fabbricato a pianta quadrangola, che conserva nei fianchi alcune tipiche strette finestrelle in pietra orsata a stipiti massicci, attribuibili al XVII secolo.
L’oratorio di San Venanzio, patrono della frazione che si celebra il di maggio, siinnalza isolato nella parte meridionale del borgo, e mostra sulla facciata un portale quadrangolo decorato in architrave con raffigurazioni a basso rilievo.
Il Molossi accenna ad un antico castello che si ergeva a breve distanza da Foppiano, dirimpetto a Carniglia “nel luogo detto Pietrapiana scorgonsi le reliquie di un forte castello e intorno ad esso per molta distanza non poche fondamenta di case”.
Bibliografia
Guida all’Appennino Parmense – Giuliano Cervi – Editrice Battei