Attorno a queste svettanti cime che scrutano il mare e la pianura padana, oltre la storia, la religione, il sacrificio, alloggia anche il mistero di una leggenda “la dove i due torrenti gemelli – fratelli scaturiscono dal cuore della roccia”.
“Tra le rupestri scoglie del Monte Penna, come dentro a una cuna di sasso, due polle argentine affiorarono, un giorno , improvvise.
E poi che del fresco gorgoglio tosto fu piena la fonte decisero di due fratelli-gemelli di scendere ala scoperta del mondo.
Sarebbero partiti di buon mattino e chi per primo avesse raggiunto il piano avrebbe dato il nome a tutta la valle.
Ceno si sveglio che ancora brillava limpida la stella del mattino.
Senza destare il fratello che riposava tra il muschio rugiadoso si disse <M’avvierà pian piano, Taro mi raggiungerà facilmente>
Il primo raggio di sole sveglio Taro che, vedendo il fratello avviato, senza riflettere , si precipitò a valle per la strada più lunga.
Nonostante questo però giunse primo a Fornovo.
Quando poco dopo , anche Ceno, aggirando le ultime colline, raggiunse Fornovo, dovette rassegnarsi a confondere le sue acque con quelle del fratello.
Ancor oggi le acque del Taro scendono a valle veloci e spumeggianti, mentre quelle del Ceno placidamente percorrono la strada più breve”
Bibliografia :
Itinerari turistici della Provincia di Parma – Enrico Dall’Olio – ARTEGRAFICA Silva 1976